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Body Contouring

Rimodellamento corporeo della grande obesità

Dalla seconda metà del secolo scorso ad oggi, nel mondo occidentale, è progressivamente aumentato il problema del sovrappeso e dell'obesità, fino a raggiungere valori percentuali decisamente preoccupanti in paesi come gli Stati Uniti o come il nostro.

È importante ricordare come l'obesità implichi tutta una serie di gravi problemi di salute (metabolici, endocrinologici, ortopedici, circolatori, ecc.) tali da farla ritenere ormai una vera e propria calamità sociale.

Non da ultimo va tenuto conto della grave compromissione dell'autostima dell'obeso con ricadute sulla sfera psichica e sulla vita sociale, lavorativa e di relazione. Queste problematiche hanno fatto crescere nel corso dei decenni la necessità di provocare drastici dimagrimenti: è nata e si è sviluppata così la "chirurgia bariatrica" costituita da numerose tecniche chirurgiche che, agendo sull'apparato digerente, riducono l'assorbimento calorico provocando un bilancio negativo rispetto alle energie consumate e provocando dimagrimenti che possono essere anche molto importanti (fino a 70, 80 anche 100 kg.).
Una volta dimagriti, le figure corporee di questi pazienti risultano molto spesso devastate (anche più di quanto non fossero da obesi). Di conseguenza è nata l'esigenza di rimodellare il profilo corporeo mediante una serie di tecniche chirurgiche dedicate a tale scopo, che vengono raggruppate sotto la definizione di "Body-Contouring". Le aree corporee classicamente interessate da tale chirurgia sono le braccia, il torace (e la mammella nella donna), la regione addominale e del giro vita (fianchi e glutei) e gli arti inferiori (soprattutto le cosce).
Le tecniche chirurgiche nascono dai concetti di chirurgia estetica ma acquistano (in questa particolare casistica) valenza anche riparativa e sociale. Sono tecniche, quasi tutte, piuttosto invasive e debilitanti, ma che vengono affrontate dai pazienti con un forte spirito positivo, essendo animati da un grande desiderio di reinserimento nel mondo lavorativo e nella vita di relazione.



Addominoplastica

I processi di senescenza, l'aumento ponderale e, nella donna, le gravidanze possono portare ad un progressivo, graduale "sfiancamento" della parete addominale, che si può manifestare in svariate forme di inestetismi e dalla formazione di una o più pieghe del mantello cutaneo adiposo, con la presenza o meno di ernie sulla linea mediana. Tutti questi inestetismi possono essere corretti con l'intervento di addominoplastica.

La tecnica consiste essenzialmente nell'incisione, distribuita lungo la "linea del bikini" da una spina iliaca all'altra, e nello scollamento di tutta la parete addominale (risparmiando e conservando l'ombelico) eseguita sul piano delle fasce muscolari. Questo permette di poter accedere alle eventuali ernie e correggerle. La distensione verso il basso, l’escissione del mantello eccedente ed il riposizionamento dell’ombelico completano l'intervento.

La cicatrice residua è certamente lunga ma, di solito, ben occultabile sotto uno slip od un costume da bagno, anche se le forze di trazione possono tendere a far risalire verso l'alto tutta la cicatrice.
L'intervento viene eseguito in anestesia generale, con un ricovero di 3-4 giorni. Il consolidamento della cicatrice avviene in circa 6 mesi.

L'intervento è in grado di restituire un aspetto tonico e disteso alla parete addominale, e di restituirne competenza e solidità nella funzione di contenimento dei visceri addominali.

Ma è altrettanto importante chiarire quello che l'addominoplastica NON FA:

  • NON CORREGGE addomi globosi, caratterizzati da una forte distensione dei quadranti superiori all'ombelico: tale difetto dipende prevalentemente da una presenza eccessiva di gas all'interno dell'intestino, abbinato ad uno sviluppo eccessivo del grasso viscerale. È correggibile solo con la riduzione del peso corporeo (sia mediante diete, che con appositi interventi di chirurgia generale).
  • NON CORREGGE l'eccesso di grasso sui fianchi (le cosiddette “maniglie dell’amore”), le quali richiedono un trattamento a parte (lipoaspirazione).
  • Più genericamente l'addominoplastica è una correzione BIDIMENSIONALE della parete addominale anteriore, ed è meno efficace sui difetti estetici del "giro vita" e di tutte le aree esterne ad essa. Per correzioni TRIDIMENSIONALI del ègiro vitaè occorre eseguire la "torsoplastica".


Brachioplastica

Forti dimagrimenti o processi di invecchiamento con progressivo rilassamento dei tessuti elastici possono portare al cedimento dei tegumenti delle braccia, conferendo un aspetto decisamente antiestetico descritto come "ali di pipistrello" (batwing), che diventa molto imbarazzante durante le stagioni calde, sia in costume da bagno che semplicemente indossando vestiti senza maniche o con maniche corte.
Per correggere questo particolare inestetismo si esegue la brachioplastica, che consiste nella rimozione di tutto il tessuto eccedente nella faccia interna delle braccia, mediante incisioni che sono collocate lungo il solco brachiale e non sono visibili con le braccia distese lungo il corpo, ma visibili nelle altre posizioni. I tipi di inestetismi sono vari e possono richiedere diverse variabili di tecniche, a seconda che possano essere interessate anche le aree dell'avambraccio, dell'ascella o addirittura della mammella o del dorso. Le cicatrici residue sono piuttosto lunghe e abbastanza visibili, per cui questa tecnica è adatta a correggere difetti piuttosto marcati delle braccia.
L'intervento si esegue in anestesia generale, con un breve ricovero di 1-2 giorni. Dopo l'intervento sarà necessario indossare per circa 1 mese una guaina modicamente compressiva. Il consolidamento delle cicatrici avviene dopo circa 6 mesi.



Lifting delle Cosce

Perdite di peso importanti o semplici processi di invecchiamento con considerevole compromissione dell'elasticità cutanea, possono produrre il cedimento della parete mediale (interna) delle cosce con danni estetici di tale entità da non poter essere risolti con una semplice lipoaspirazione.
Per tali difetti si rende necessario l'intervento di lifting delle cosce il quale, mediante tagli praticati dalle pieghe inguinali ai solchi sottoglutei, serve per rimuovere grosse quantità di cute, sottocute e grasso eccedenti nelle facce interne delle cosce. Tali aree, così corrette, riacquistano un aspetto disteso e ringiovanito.
Le cicatrici residue sono piuttosto lunghe, ma cadono nelle naturali pieghe anatomiche, anche se talvolta possono essere trascinate più in basso dalle forze di tensione dei tessuti, nonostante il solido ancoraggio alle fasce profonde che si esegue durante l'intervento.
L’intervento si esegue in anestesia generale, e richiede un ricovero di almeno 2-3 notti. Dopo l'intervento sarà necessario indossare una guaina elasto-compressiva per almeno 1 mese, per consentire l'adeguata collocazione e retrazione dei tessuti corretti.
Il buon esito dell'intervento dona un aspetto gradevole del contorno interno delle cosce e permette di poter indossare abiti corti o costumi da bagno senza disagio.



Torsoplastica

Una percentuale sempre crescente di difetti estetici che interessano l'area del cosiddetto "giro vita", dei fianchi, dei glutei, oltre che dell’addome, non è correggibile con singoli interventi distrettuali che, rimuovendo solo un difetto in una singola area, possono rendere più evidenti i problemi delle aree vicine.
Per inestetismi più complessi che potremmo definire come "tridimensionali" non sono applicabili metodiche "bidimensionali" ovvero che agiscono solo su due piani (altezza e larghezza).
L'unica tecnica che è in grado di affrontare in questa regione corporea tutte le problematiche contemporaneamente è la TORSOPLASTICA, che potremmo definire come la metodica "regina" del body-contouring.
Si tratta di una metodica certamente complessa e piuttosto invasiva, che lascia una lunga cicatrice circonferenziale a 360° intorno alla regione della vita, ma che è altresì abbastanza ben occultabile sotto comuni slip o costumi da bagno.
La qualitagrave; e l'estensione dei miglioramenti nel profilo di tutta l'area addome-fianchi-dorso-glutei non sono in nessun modo paragonabili con alcuna altra metodica.
L'intervento si esegue rigorosamente in anestesia generale, con un ricovero che dura circa 1 settimana. Può rendersi necessario predisporre il deposito di sangue autologo per un'eventuale trasfusione nei giorni successivi all'intervento.

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